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L’approccio dell’orto: LE OTTO CATEGORIE

By 29 settembre 2016 No Comments
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Una domenica di novembre ero in casa e pensavo quanto fosse carino avere un orto tutto per me. Non potendo coltivare per mancanza di spazio… ho pensato un modo alternativo per passare il tempo. Mi sono messo a suddividere le piante in sette categorie: frutta, granaglie, foglie, radici, legumi, fiori e frutta a guscio ed ho assegnato ai funghi una categoria separata, perché non possono essere facilmente classificati come parti di una pianta.
Questa classificazione intende creare la consapevolezza delle diverse parti di una pianta e aiutare a consumarle tutte. Non va invece intesa come un criterio rigoroso, ma semplicemente come un sistema di riferimento da usare per cercare di mettere insieme un pasto che la Natura considera ideale sotto il profilo della nutrizione.

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Ho creato queste categorie in un modo semplice. Ovviamente le radici sono le parti della pianta che crescono sotto terra. Le foglie comprendono tutti i tipi di insalata: sedano, cavolo, cavolo nero, cavolo portoghese, spinaci, bietole è così via. I frutti sono le parti della pianta che contengono i semi, come pomodori, mele, peperoni, cetrioli, zucche e arance. Le granaglie sono i semi stessi: frumento, mais, orzo, quinoa, avena e simili.
I legumi sono i vari tipi di fagioli: soia, fagioli comuni, borlotti, rossi e neri e anche arachidi. I fiori comprendono: broccoli, cavolfiore, fiore di tarasaco, ecc ecc. La frutta a guscio comprende tutti i tipi di noci e nocciole.
Mi sono accorto, stilando le categorie, che tutte le parti della pianta sono commestibili, nutrienti e saporite, e hanno una diversa composizione sotto il profilo nutrizionale. Perciò è importante consumare un’ampia varietà di tutte le categorie per ottenere la gamma completa delle sostanze nutritive nell’arco della giornata, della settimana e del mese.
Sapere come queste sostanze nutritive si comportano nella pianta ci aiuta a comprendere come vengono utilizzate anche dal nostro corpo umano.
Per esempio, le radici, i semi e la frutta a guscio immagazzinano energia e sono generalmente più ricci di grassi e di carboidrati. Sono componenti cruciali per dare avvio alla generazione successiva di piante, e specialmente nel generare la crescita dei vegetali quando il clima diventa favorevole.

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Se i grassi rappresentano la forma predominante di accumulo di energia (come accade nei legumi e nella frutta a guscio) alla pianta saranno necessarie anche sostanze che l’aiutano a impedire che i grassi si guastino e irrancidiscano in seguito a ossidazione. La soluzione al problema sono gli antiossidanti, come le vitamine e alcuni minerali (per esempio il selenio e la vitamina E).
Questi alimenti forniscono energia al nostro organismo: in una dieta a base vegetale, circa l’80% del consumo energetico totale deriva da cibi che immagazzinano la maggior parte dell’energia sotto forma di carboidrati e grassi.

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Sapevi che…
Una tazza di peperoni, fragole, broccoli o piselli contiene più vitamina C della quantità equivalente di arance, e una papaya ha quattro volte più vitamina C di un’arancia.

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